sabato 22 novembre 2008

Osservo le mani mentre

mi racchiudono nel loro calore
Ho solo queste adesso
per non morire congelata
Sotterro il viso tra sudore
e polvere sottile d’amore
Il sangue trema nelle vene
e spinge il grido fino alla sua foce…
e li frena e tace. Tace. Tace.
Implode l’urlo di dolore
dentro questo corpo
Esplode l’umido sguardo
fuori questo spazio
Ho sabbia negli occhi
per non vedere
Ho nebbia nella mente
per non ricordare
Ho una conchiglia sul cuore
per poter sentire ancora
l’eco del nostro intimo mare
Sviscera la tua presenza
Alita sui miei capelli
e sconvolgi ancora la mia schiena
Sbatti forte
le tue ali
contro le mie

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